Giorni uguali
inseguono
Un porto lontano
dove invano
ho costruito
una pellicola di sogni
E qui, in questo porto
un gabbiano
compare
scompare
tra la nebbia.
Ed ecco una nave
che ondeggia tra acque fredde
tra un piacere intatto
Àncora le sue vele
e poi
un leggero soffio
compone immagini
che dilaga
Una scesa al ventre
dal gabbiano in un suono, degno
di restare
sospeso ai miei
pensieri