Più salutista che vegano

Claudio Palma - 21/02/2018 13:50 - Storie, Newage
Più salutista che veganoDa qualche tempo mi sto sempre più convincendo di essere più salutista che vegano. E questo a causa delle scelte che faccio e di come scelgo i cibi di cui alimentarmi. C'è chi dice che un salutista non può dirsi vegano. Mah, chiamatemi come volete, fa lo stesso: mangio in modo salutista e amo gli animali, per cui fate voi. Ma in questo post ci tengo a dire il perché di questa scelta.


Il fatto di essere diventato vegano dal gennaio 2016, dopo due anni di vegetarianesimo come scrissi nel post Sono vegano ma non l'ho fatto apposta, mi ha fatto apprezzare l'enorme importanza di mangiare molta verdura, soprattutto cruda ma anche cotta, molta frutta e molti cereali integrali, oltre a frutta secca e legumi. Questa per me è stata una conquista importantissima, visto che prima mangiavo poco o nulla queste cose.
Sono state importanti anche le molte informazioni avute dai libri e da siti web che parlano di alimentazione, ma anche le ricerche mediche "non autorizzate" come ad esempio il famoso China Study.

E' stato importante soprattutto verificare su me stesso, mediante analisi del sangue ed esami vari, l'effetto positivo o negativo dell'inclusione o dell'esclusione di determinati cibi.
E' stato importante anche capire che la miglior medicina è l'alimentazione, ovviamente vegetale.
Perché vegetale? Perché solo da cibi vegetali possiamo trarre tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno rendendo il nostro organismo alcalino e quindi rafforzandolo e tenendolo al riparo da malattie o alterazioni del metabolismo. Ho sperimentato su me stesso che i cibi animali acidificano non solo lo stomaco ma tutto l'organismo, sangue compreso. In questi anni di vegetarianesimo prima e di veganismo poi ho risolto molti problemi fisici e alcuni disturbi-malattie. A titolo di esempio: da molti anni prendevo medicinali per l'acidità di stomaco che poi divenne gastrite, da più di un anno e mezzo non li prendo più, semplicemente perché la gastrite non l'ho più, nessun brucione di stomaco ma neanche il minimo fastidio, acidità e gastrite sparite!

Però. Una cosa ci tengo a dirla.
Il mio modo di essere vegano è diverso da un "vero" vegano, animalista cioè amante degli animali e che mangia in tal modo soprattutto per amore verso gli animali. E questa è una cosa bellissima.
Ma io sono un vegano salutista, vale a dire che mette indiscutibilmente al primo posto la propria salute. Per cui oltre a mangiare tutto del mondo vegetale, io me ne sto alla larga anche dallo zucchero, dai dolci, da cibi precotti anche se vegani, da scatolame vario, da seitan e intrugli vari, al limite preferisco il tempeh o il tofu, ma sicuramente baso la mia dieta quotidiana su abbondante frutta e verdura cruda, ma anche cotta, cereali legumi, frutta secca, semi e granaglie varie, con preferenza per il biologico. E credetemi, sto da Dio.

Ma vorrei dire anche che il modo di alimentarsi, per ciascuno di noi, è di fatto uno stile di vita, e quindi non solamente un modo di mangiare fine a sé stesso. In altre parole siamo ciò che mangiamo.
E quindi in questi anni in cui sono partito da un vegetarianesimo per giungere poi ad un veganismo salutista, ho sempre fatto le mie scelte di cibi partendo innanzitutto dal fatto di salvaguardare la mia salute, che è la cosa più importante di tutto, poi il rispetto per gli animali, poi il rispetto per l'ambiente e per il prossimo, chiunque esso sia vegano o vegetariano o omnivoro o melaniano o crudista totale o altro.
Ho imparato che il rispetto del proprio corpo, del proprio organismo è la priorità assoluta, è una cosa che deve essere messa al primo posto. Il resto viene da sé, la vita che facciamo, come siamo dentro, cosa facciamo e cosa diciamo è una diretta conseguenza del modo di alimentarsi.

Ho il desiderio di condividere con voi i libri che mi hanno fatto capire, e sperimentare su me stesso, moltissime cose. Mi trattengo dal condividere anche gli esami del sangue di questi ultimi due anni di veganismo salutista, ma credetemi che sono perfetti, tutti i valori sono a posto, tutti ma proprio tutti.
L'unica eccezione, che dipende direttamente dalla mia condizione di trapiantato renale di lunga data (18 anni fà), è la scansezza della vitamina D, ma questa è una cosa nota a tutti: con il passare degli anni chi non ha più i suoi reni ed ha un rene trapiantato, se non assume costantemente integratori di vitamina D (e si espone quotidianamente almeno mezz'ora al sole) avrà problemi di vitamina D. Ma se non fossi un trapiantato ed i miei reni fossero a posto, allora non avrei neanche questo problema, a patto che l'esposizione quotidiana al sole non manchi mai. Il sole è vita, chi dice che il sole fa male mente sapendo di mentire.
Quali siano le mie scelte alimentari l'ho già detto nel post Sono vegano ma non l'ho fatto apposta, leggetelo è interessante.

Ed ecco i libri che voglio consigliarvi:

The China Study
Lo studio più completo sull'alimentazione mai condotto finora. Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine.
€ 20



eBook - The China Study
Disponibile nel formato PDF o EPUB
€ 12.9002



Il Cibo dell'Uomo
La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze - Nuova Edizione Aggiornata
€ 25



Alimentazione Naturale - Vol. 1
Manuale pratico di igienismo-naturale - La rivoluzione vegetariana: mangiare bene per vivere meglio
€ 24



Alimentazione Naturale - Vol. 2
Le chiavi per una dietetica razionale - Conoscere il proprio corpo
€ 22



La luce che cura
Perchè il sole ti fa bene e perchè non si vuole che tu lo sappia
€ 21.9



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