Un Natale stressante

Claudio Palma - 03/01/2017 16:26 - Storie, Newage
Un Natale stressanteRieccomi a parlare del solito Natale commerciale, il Natale dei regali forzati, il Natale stressante, il caos cittadino alla ricerca del regalo giusto, lo shopping sfrenato, il traffico fatto di gente in preda a smania di regali o che prende la propria auto solo per andare a prendere un caffè al bar o per fare 100 metri, il Natale pagano, il Natale da mangiare e da bere, il Natale per divertirsi.


La realtà è che il Natale per molti è solo una scusa per fare festa, e interessano poco i veri significati, l'importante è festeggiare con l'obbligo del regalo. Insomma, proprio un Natale stressante.
Ma forse pochi sanno che il Natale in realtà è una festa religiosa, comunque vogliate spiegarla o interpretarla, ma in ogni caso è e rimane una festa religiosa.
Il Vero Natale, la nuova Nascita, è un fatto intimo, proprio di ciascuno di noi, il Vero Natale è interiore, dobbiamo fare in modo che il Bimbo nasca dentro di noi e per farlo occorre procedere con il retto pensare retto sentire e retto agire. Insomma: fatti non chiacchiere. Ma questo vero significato non sono io qui a dirlo, ormai è noto a tutti coloro che cercano di vivere in modo "spirituale", di qualunque religione non importa, ma in modo "retto", per l'appunto, e vale per tutti, uomini o donne, sposati o single, con figli o senza.

Ed invece anche quest'anno mi sono lasciato coinvogere dal Natale commerciale, il Natale mangereccio, il Natale caotico e casinaro.
Giorni prima ho iniziato a farmi venire l'ansia da regalo, come molti, e mi son messo a girare la città con la lista dei regali "obbligatori" da fare. Sì, certo, se non li fai a tutti i parenti stretti nessuno ti dirà nulla, ovvio, ma comunque avrai la sensazione che poi qualcuno rimarrà deluso dal fatto di non aver ricevuto regali e penserà "a lui l'hai fatto a me no".
Ed allora cerchi di gestire al meglio il badge di spesa e ti costringi a fare a tutti i parenti stretti almeno un qualcosa per regalo, perlomeno a coloro che hai invitato a casa tua per la cena della vigilia.

E mentre giri la città, trovi solo caos, traffico ingiustificato a qualunque ora del giorno, negozi pieni di gente che arraffa qualunque cosa abbia l'aspetto di un regalo, e dolci, e panettoni, e pandori, e pesce per la vigilia, e arrosti e salsicce per il 25 dicembre, e spumanti e vini e champagne moet&chandon e altre porcate simili, tutti alla ricerca di regali e cibi più golosi possibili per meglio gozzovigliare sia la vigilia che il 25 dicembre.

Ed alfine giunti alla vigilia, al cenone del 24 dicembre, si mangia, si beve, ci si scambiano regali idioti o costosi e spesso inutili, ed a mezzanotte qualcuno addirittura stappa lo spumante gridando AUGURIIIII, e forse non ricordandosi oppure non sapendo affatto per cosa sta festeggiando.
E dopo la mezzanotte si gioca a tombola o a carte o addirittura si balla.
Ed a capodanno? Si replica! Più forte e con più vigore se possibile.
In realtà tutto ciò sarebbe adattissimo al giorno di fine anno, dove uno si può sfogare come meglio crede, bevendo ballando mangiando quello che gli pare, regalando quello che vuole.
Il giorno di Natale, vigilia compresa, dovrebbe essere trascorso in ben altro modo.
O no?

Certo, per fortuna c'è, e meno male che ancora c'è, chi trascorre la vigilia e il giorno di Natale in modo "normale", ben sapendo che festa è ed in quale modo è opportuno festeggiarla, ammesso che sia il caso di usare questo termine.

Ma ritorniamo al Natale commerciale, il Natale pagano, il Natale consumistico. Quest'anno ho davvero avuto difficoltà a festeggiarlo di nuovo in questo modo assurdo, ho spesso avuto un senso di nausea. E continuavo a ripetermi: "che Natale stressante, che Natale stressante...".
Forse, mi sono detto, il Natale è solo una scusa per fare baldoria, casino, per farsi una bella mangiata, farsi regali anche se non desiderati, bere e stare in allegria.
Se è così, allora evitiamo di fare baldoria e casino in questo giorno importante, il Natale.
Se è così, allora scegliamoci altri giorni dell'anno per fare baldoria, gozzovigliare bere e fare casino. Sì, ci sto anch'io a fare baldoria, ma non nel giorno di Natale.
Perché un Natale stressante così, io non voglio più trascorrerlo.
Il mio prossimo Natale sarà un Natale Vero.

Copyright 2017 Claudio Palma - tutti i diritti riservati

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