Smettere di fumare: e dopo?

Claudio Palma - 02/02/2017 18:50 - Inchieste, Newage, Storie
Smettere di fumare: e dopo?Smettere di fumare: e dopo? Cosa accade dopo? In questo articolo voglio parlarti di cosa mi successe dopo aver smesso di fumare. Come avrai letto, in un articolo precedente ho parlato di come fare per Smettere di fumare senza farmaci ne' sigarette elettroniche e di come ho fatto a smettere di fumare. A tutt'oggi sono 17 anni che non fumo.
Cosa accade dopo aver smesso di fumare? Come si fa a resistere 17 anni senza fumare?

I PRECEDENTI TENTATIVI DI SMETTERE
Ma prima di parlarti del "dopo aver smesso di fumare" lascia che ti parli dei miei precedenti e vani tentativi di smettere.
Varie volte ho sperimentato l'astinenza dal fumo e, credimi, è dura da sopportare e non è piacevole perché il fumo, cioè la nicotina, è peggio di una droga, e se dico questo vuol dire che mi sono documentato. E' difficile stare senza fumare ma è possibile. I miei vani tentativi fallirono tutti non perché erano metodi che non funzionavano, tutt'altro, ma perché mancavano in me tre cose fondamentali: volontà, conoscenza dei danni del fumo, forte motivazione. Per maggiori dettagli su questo punto leggiti il precedente articolo Smettere di fumare senza farmaci.

La prima volta che, volontariamente, volli rimanere senza sigarette per 24 ore fu il primo giorno di lavoro, avevo poco più di vent'anni. Eh già, perché iniziai da adolescente a scuola, 15 anni. Ebbene, il primo giorno di lavoro provai a smettere "di botto", alzandomi al mattino, facendo colazione, preparandomi per uscire, prendendo la mia auto e andando al lavoro, il tutto senza sigarette. Ed anche durante il giorno in ufficio, facendo affidamento anche sull'emozione del mio primo giorno di lavoro, non fumai fino a sera. tornai a casa nervosissimo e la mattina dopo ricominciai a fumare.

Provai anche a centellinare le sigarette, cioè fumandone 1 o 2 al giorno, ma al terzo giorno appena sveglio e appena fuori dal letto ne fumai 5 una dietro l'altra.

Un'altra prova che feci è il classico "conto alla rovescia". Iniziai dal lunedì. Quel giorno fumai 20 sigarette. L'indomani 19. Il giorno dopo ancora, ne fumai 18. E così via diminuendo ogni giorno. Stava funzionando, ero invogliato a continuare, sicuro che ce l'avrei fatta. E poi 3... 2... 1. Cioè 1 sigaretta l'ultimo giorno, il 20esimo. Ma... purtroppo il giorno dopo ricominciai a fumarne 20. Insomma anche questo tentativo era fallito. L'ennesimo piano "astinenza sigarette" era andato a vuoto.

Smettere di fumare: e dopo?
PERCHE' QUESTI METODI HANNO FALLITO
Se hai letto il precedente articolo, Smettere di fumare senza farmaci, puoi capirmi se ti dico che tutti questi metodi, teoricamente efficaci per smettere di fumare, falliscono se mancano i requisiti che ti ho detto prima: la massima volontà nel voler smettere, un'approfondita conoscenza dei danni del fumo e infine ma non ultimo una forte motivazione. E sempre nel citato precedente articolo spiego quale fu questa forte motivazione, per me. Ma ciascuno può facilmente trovare la propria, forte e decisa motivazione per smettere di fumare. Ma oltre al conoscere i danni del fumo, oltre alla forte motivazione, quello che manca per smettere è la volontà, infatti quando si prova a smettere si pensa subito: ok, smettere di fumare: e dopo? E questa è mancanza di volontà.
Tieni in conto questo: è molto più difficile imparare a fumare che smettere. Sì, sul serio. Io iniziai, come detto, a scuola a 15 anni, ero insieme ad una mia amica e lei aveva iniziato da poco anch'essa con notevoli difficoltà, e mi insegnò come fare le prime volte a imparare a fumare. E sicuramente anche tu, se ben ricordi, avrai avuto difficoltà le primissime volte ad imparare a fumare. Questo perché l'organismo si ribella ad un veleno che viene immesso nei polmoni, un veleno che pian piano distrugge tutto. No, non scherzo.

I PRIMI TEMPI DOPO AVER SMESSO DI FUMARE
Ma ora ti voglio parlare del periodo immediatamente successivo a quando smisi di fumare. Datti qualche minuto di tempo per leggere il già citato precedente articolo, e lì saprai come ho fatto, senza farmaci, senza spray per non fumare e senza le pericolose e inutili sigarette elettroniche.
E dopo? Nei giorni successivi, forte della mia volontà (leggi testardaggine), conscio di quello che avevo saputo sul fumo e sulla nicotina, tenendo a mente la mia forte motivazione per smettere di fumare, debbo dire che sentii poco la necessità della sigaretta.
Sai come andava la mia giornata prima che smettessi? Al mattimo appena sveglio, caffè e sigaretta, proprio un bell'inizio giornata non c'è che dire. Poi aspettando il bus per andare in ufficio, altre sigarette. Sceso dal bus, altra sigaretta, e poi in ufficio durante il lavoro altre sigarette (25-30 anni fà si poteva fumare in ufficio), e via di questo passo sia durante il pranzo che il pomeriggio e sino a sera. Non ti dico poi se dopo cena uscivo con qualche collega o amico o ragazza. Per la serie farsi del male ed esserne perfettamente cosciente.

Ma ritorniamo ai giorni del "dopo" aver smesso di fumare.
Mattina. Senza sigarette il mondo iniziava a cambiare in meglio, mi sembrava tutto più bello, più nuovo, ero consapevole di essere riuscito in una cosa bellissima, come quando un artista crea un'opera d'arte: mi ero liberato per sempre (e di questo ne ero convinto) del veleno delle sigarette, fumo o nicotina o come vuoi chiamarli.
Il mio corpo cambiava, il mondo cambiava, cambiava il modo in cui sentivo il mondo e sentivo il mio corpo e i miei polmoni.
Innanzitutto avevo molto più fiato per giocare a calcetto o semplicemente per andare a correre e per fare... ehm... altre cose che non ti sto a specificare.
Intanto, dopo qualche giorno, al primo controllo medico constatai che la pressione era scesa, da 130/90 a 120/70 o anche 110/70.
Quando respiravo c'era sempre meno affanno, l'aria entrava giorno dopo giorno più facilmente, mi pareva di rinascere.
Andando nel solito parco vicino casa, incredibilmente a primavera sentivo profumi mai sentiti prima, o forse solamente da bambino, il mio naso si era risvegliato, percepivo odori e profumi che prima non riuscivo a sentire neanche se ci strofinavo il naso sopra.
Tra l'altro ero abituato a profumarmi le dita e i vestiti perché, mi dicevano gli amici, puzzavano di fumo. Beh ora non puzzavo più di fumo, ma profumavo del deodorante che decidevo di mettere.
L'appetito era aumentato, il che non era del tutto negativo, anzi. Ovvio che dovevo stare attento a non esagerare.
Per combattere la debolissima "voglia" residua di sigarette, imparai a mangiare cioccolato fondente, a me piace quello "amaro", al 70-80% di cacao. Ed allora mi portavo in ufficio pezzettini di cioccolato avvolto nella carta d'alluminio.
Nelle varie attività sportive avevo la netta impressione di avere, non solo più fiato e più "polmoni" ma anche più energia e la fatica la sopportavo più facilmente rispetto a prima.
Smettere di fumare: e dopo? E dopo si ritorna a vivere! Questo è sicuro!

OGGI SONO 17 ANNI DA QUANDO NON FUMO
E così, anno dopo anno, mi allontanavo sempre più dal fumo e mi accorgevo che una volta superate le prime settimane, il primo mese o poco più, tutto diventava più facile.
Oggi, dopo 17 anni, penso che sono tornato ad essere un "non fumatore" a tutti gli effetti, cioè come se non avessi mai fumato, giacché il nostro organismo che Dio ci ha dato si autoripara, autoguarisce da ogni cosa, a patto che venga messo in condizione di farlo.

Se, ad esempio, tu ora mi passi davanti con una sigaretta a me da fastidio, mi viene il voltastomaco tanto che ti costringo con le buone o con le cattive ad allontanarti da me Smile

Copyright 2017 Claudio Palma - tutti i diritti riservati

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