Smettere di fumare senza farmaci

Claudio Palma - 13/01/2017 16:25 - Inchieste, Newage, Storie
Smettere di fumare senza farmaciEcco come smettere di fumare senza farmaci o sigarette elettroniche o altri surrogati.
Questa è la verità su come ho smesso di fumare. Ma per forza di cose debbo partire dall'inizio, cioè quando iniziai a fumare.
Ma lascia che ti dica una cosa: vedrai, smettere di fumare non è poi così difficile, occorre volontà, ed in questo post ti dirò anche come aumentare la propria volontà. Non solo, saprai anche quali danni provoca il fumo e in che modo, se smetti in tempo, puoi evitare che questi danni diventino irreparabili.


COME HO INIZIATO A FUMARE
Ho 54 anni. Iniziai a fumare da ragazzo, a 15 anni, quando frequentavo il secondo anno di ragioneria. E sai in che modo? C'era una compagna di classe che a me piaceva tanto, ed io gironzolavo sempre intorno a lei, e lei fumava.
"Già, che pollo che sei stato", dirai tu, ebbene sì, davvero un pollo. Ma di solito è a scuola che si impara a fumare, frequentando compagni che fumano.
Per fortuna ho sempre fumato abbastanza poco, nel peggiore dei casi al massimo 20 sigarette al giorno, e ci furono anche periodi in cui provai a smettere di fumare per qualche mese. Smisi definitivamente nel 2000, quando avevo 38 anni.
Ma il successo nello smettere di fumare non è in base alla quantità di sigarette che fumi, ma in base alla volontà che hai.
Ok, smettere di fumare: e dopo? A dopo ci pensiamo dopo, intanto ecco come si fa a smettere!

SMETTERE DI FUMARE CON LA VOLONTA'
Sì, è ben difficile smettere di fumare usando i soliti espedienti ma senza avere volontà di farlo, tipo il "conto alla rovescia" cioè fumando dapprima 20 sigarette al giorno e poi giorno dopo giorno fumandone una in meno, oppure smettendo dall'oggi al domani, o peggio ancora prendendo qualche farmaco o qualche sigaretta elettronica (il peggior espediente) o altri ritrovati farmaceutici o pseudo-farmaceutici. Questi ed altri sistemi per smettere di fumare falliranno sicuramente se non hai volontà di farlo.
Proprio così. Manca una cosa fondamentale: la volontà. E tra poco ti dirò come aumentarla.

I DANNI CHE PROVOCA IL FUMO, LA NICOTINA
Ma prima lascia che ti dica i danni che provoca il fumo, o per meglio dire la nicotina.
Sapevi che nel 2025 i morti a causa del fumo, nei paesi cosiddetti industrializzati, saranno 3 milioni (leggi qui su Repubblica e cerca anche su Google) se non si farà nulla per dissuadere la gente dal vizio?
Bene, anzi malissimo. Ho selezionato casualmente due articoli in giro per il Web.

Smettere di fumare senza farmaci
Vediamo il primo articolo: Nicotina, su Wikipedia.
In questo articolo tralasciamo la prima parte del tutto superflua, e andiamo a leggere gli effetti della nicotina sull'uomo.
Qui leggiamo che è una sostanza stupefacente, peggiore della cannabis o dell'ecstasy e provoca dipendenza quasi come l'eroina o la cocaina, e quindi la sindrome di astinenza è abbastanza forte. Appena fumiamo, la nicotina arriva subito al cervello modificando alcuni neuro-ricettori.

Passiamo a leggere il secondo articolo Stop al fumo, sul Corriere della sera.
Il fumo che mandiamo giù, compresa la carta che avvolge il tabacco, contiene qualcosa come "quattromila sostanze diverse: un micidiale aerosol che invade le vie respiratorie con gas", come dice appunto il Corriere.
Fumiamo sostanza irritanti, che causano danni alle vie respiratorie, come acido cianidrico, acroleina, formaldeide, ammoniaca, e a lungo andare si va incontro a bronchite cronica ed enfisema.
La cosa peggiore, di cui Wikipedia non parla ma il Corriere sì, è il catrame che è cancerogeno per l'apparato respiratorio, ma anche per reni e vescica, oltre a ingiallimento dei denti e alito cattivo, che se fosse solo questo sarebbe nulla.
Sempre sul Corriere leggiamo che l'ossido di carbonio blocca sino al 15% di emoglobina, oltre alla fortissima dipendenza e modifiche nel cervello e nel carattere, spiegate benissimo nell'articolo citato.
Ti basta come descrizione dei danni del fumo?

FORTE MOTIVAZIONE PER SMETTERE DI FUMARE
Bene, ed ora ti dico come ho fatto a smettere. Ti posso assicurare che provai inutilmente con diversi sistemi, ma mi sono sempre rifiutato di utilizzare medicine o mezzi pseudo-farmaceutici, che a mio avviso aggiungono una seconda dipendenza a quella già esistente.
Questo cambiamento accadde tra il 1999 e l'aprile 2000, trascorsi quei mesi attuando tecniche per aumentare la volontà.
Innanzitutto per smettere di fumare occorre una forte motivazione, cioè una mèta, un obiettivo che abbia notevoli ed evidenti vantaggi rispetto ai danni che provoca il fumo.
Questa motivazione, questa mèta, in quegli anni, si riassumevano nei seguenti punti:
1) la voglia di ritornare a respirare a pieni polmoni, senza il pericolo di morire di mancanza di aria;
2) il desiderio di tornare a fare sport ed avere tutta la forza ed il fiato per fare tutto quello che volevo con i miei polmoni e i miei muscoli, sesso compreso;
3) la voglia di permettere al mio organismo di riparare tutti i pericolosissimi danni che mi stava provocando il fumo;
4) la speranza di eliminare i cambiamenti di umore, tornare ad avere il carattere mio solito, tutte cose che la nicotina mi aveva provocato;
5) ultimo punto, ma più importante, avere la certezza di far durare a lungo il trapianto renale che da anni stavo aspettando (infatti sino all'aprile 2000, mese del trapianto, io facevo dialisi già da molti anni).
Quindi la prima cosa che devi fare è stabilire la mèta, la motivazione, l'obiettivo che raggiungerai smettendo di fumare. Questa motivazione deve essere: forte, specifica, con evidente vantaggio, reale, duratura nel tempo, irrinunciabile.
E così feci io, stabilendo la mia motivazione nei punti fermi che ti ho elencato.

CONSAPEVOLEZZA DI SE STESSI
Ma avere un'ottima motivazione, o in altri termini, aver ben compreso gli enormi danni provocati dal fumo e dalla nicotina ed esserne totalmente consapevoli, non basta per smettere di fumare. Occorre un'altra cosa importante: volontà.
Ti ho già detto che fui trapiantato alla fine dell'aprile dell'anno 2000. Già da molti mesi prima, aspettando il giorno del trapianto, iniziai una tecnica per aumentare la mia volontà, ogni giorno alla stessa ora facevo alcune cose che prima non facevo, e che mi permisero di avere più volontà.
Ma prima di mettere in atto la tecnica per aumentare la volontà, cercai di rendermi più consapevole di me stesso.
Infatti la prima cosa che devi fare per avere più volontà è cercare di essere più consapevole di te stesso ossia avere più coscienza di te.
Capita spessissimo durante il giorno che fai una cosa ma con la mente stai pensando a mille altre cose inutili e che non c'entrano nulla con il momento presente: in quei momenti non sei lì ma altrove!
Ebbene, durante la tua giornata, qualunque cosa tu stia facendo, cerca di fare questo semplicissimo esercizio psicologico:
1) guardati intorno e cerca di notare i dettagli del luogo dove ti trovi, basteranno pochi secondi;
2) rivolgi l'attenzione dentro di te, cerca di sentire le mani, le braccia, le gambe, il corpo, la vita che scorre dentro di te, le vene e il cuore che batte, anche qui ci vorranno pochi secondi;
3) cerca di non seguire i pensieri, tutti inutili, che ti passano in testa, ogni pensiero che ti viene lascialo passare senza seguirlo, rimani a pensare a cio che stai facendo e esegui spesso i punti 1) e 2).
Questo semplicissimo esercizio psicologico, che puoi fare mentre stai facendo qualunque cosa lavorando o cucinando o altra attività, ti permetterà di essere più cosciente del momento presente, avere più consapevolezza di te, di eliminare tutti i pensieri inutili (il 97% dei tuoi pensieri che hai in testa) che ti portano altrove con la testa e fanno in modo che sei sempre "assente" anche se sei lì con il corpo fisico.
Sì ok smettere di fumare: e dopo? E dagli! A dopo ci pensiamo dopo. Intanto ascolta questi consigli!

AUMENTARE LA PROPRIA VOLONTA'
Oltre alla tecnica per essere più consapevole di se stessi, cercai di aumentare la mia volontà.
Le cose che feci furono
queste:
1) ogni sera prima di andare a letto, mettendo in atto la tecnica già detta per la "consapevolezza di se stessi", mi concentravo sull'ora del risveglio, in pratica decidevo mentalmente a che ora mi sarei svegliato; ad esempio mettevo la sveglia alle 7:30 ma mentalmente decidevo che mi sarei svegliato alle 7:00 vale a dire una sorta di sveglia mentale; nei primi giorni mancai il risveglio e mi destavo al suono della sveglia delle 7:30, ma dopo qualche giorno iniziai a svegliarmi alle 7:00, senza sveglia, così come avevo deciso la sera precedente.
2) ogni giorno, alla stessa ora, facevo questo esercizio; con del cartoncino bianco avevo preparato un cerchio di circa 10 cm di diametro, con al centro un piccolo tondino nero di 1 cm di diametro; ogni giorno alla stessa ora mettevo il cartoncino bianco su uno sfondo scuro, ad esempio la tovaglia del tavolo, guardavo fisso per 60 secondi il cartoncino bianco senza distrarmi, dopo 60 secondi giravo subito lo sguardo su una parete bianca e rimanevo a fissare lo sfondo bianco, al che dopo pochi istanti, per illusione ottica, si formava alla mia vista un cerchio con i colori inveriti, cioè nero col centro bianco; la visione durava pochi secondi poi spariva, ma io rimanevo immobile a guardare la parete bianca e, con la mia volontà, facevo riapparire davanti ai miei occhi il cerchio coi colori invertiti, per una o più volte, a seconda del livello di volontà raggiunto.
Ma... oltre a queste tecniche, sono sicuro che puoi inventartene altre per aumentare la tua volontà... qualcosa da fare tutti i giorno alla stessa ora, qualcosa che ti spinga ad usare la tua volontà...

E FINALMENTE SMETTERE DI FUMARE
Dopo qualche mese di tecniche per diventare più consapevoli di se e per aumentare la volontà, provai a smettere di fumare. Così di colpo.
Il trapianto ancora per me non era arrivato, ma io provai a smettere di fumare. E smisi dall'oggi al domani, e per rafforzare ancora di più la volontà, decisi non solo di non fumare più ma anche di tenere in un cassetto a portata di mano sigarette e accendino: stavano lì sotto il mio naso, ma io mi imponevo di non toccarle.
I giorni e le settimane passavano ed io mi accorgevo che stavo riuscendo nell'impresa: la mia volontà rafforzata aveva avuto il sopravvento, stavo definitivamente smettendo di fumare.

Ed infine il 21 aprile 2000, il venerdì prima della Pasqua di quell'anno, in piena notte mi telefonò la dottoressa che mi seguiva in quell'ospedale dove facevo dialisi, e mi comunicò che dovevo andare all'Umberto I di Roma per fare l'intervento chirurgico, cioè ricevere il trapianto.
In un attimo fui bell'e pronto per uscire di casa, in piena notte, ma prima: buttai dalla finestra il pacchetto di sigarette e anche l'accendino.
E quella motivazione, fortissima, andò a rafforzare la mia volontà nel non fumare più. E pensare che conosco altri trapiantati come me che fumano ancora oggi...
In pratica, ad oggi, sono quasi 17 anni che non fumo più, anzi se te mi passi davanti con una sigaretta accesa mi da pure fastidio Smile

Copyright 2017 Claudio Palma - tutti i diritti riservati

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