Facebook = solitudine

Claudio Palma - 08/03/2015 14:47 - Storie, Inchieste
facebook = solitudineQuando arrivi a pensare ai social ed a Facebook come qualcosa di indispensabile alla tua vita, allora sei: malato. Devi curarti.
Facebook è uguale a solitudine. La matematica non è un'opinione.
Facebook è solitudine. Social network sono solitudine. I social network sono stati inventati per tenere la gente incollata ai computer ai tablet agli smartphone ai telefonini ai cellulari. I social sono stati inventati per raccogliere quanti più dati e informazioni private sulle persone, in modo da utilizzarli per scopi pubblicitari e per rivenderli a terzi. I social sono utili sono ai loro proprietari perché sono diventati straricchi.

La solitudine dei social è così evidente che quando mi sono cancellato da Whatsapp i miei amici mi hanno detto "allora ci abbandoni? Come faremo a contattarti?". Ti rendi conto?
E quando ho minacciato di cancellarmi da Facebook, una mia amica che scambia messaggi esclusivamente con Facebook, mi ha detto la stessa cosa, cioè come avrebbe fatto a contattarmi ed a messaggiarmi. E ho detto tutto.
La psicologia Facebook è un virus altamente contagioso che ti rende schiavo e peggiora le tue relazioni sociali. Solo pochi riescono a non farsi catturare da questa piaga social e vivono la loro vita normalmente, telefonando agli amici, uscendo con gli amici, al limite inviando loro il classico sms, dal momento che molti operatori oggi come oggi li regalano gli sms. Basta vedere Iliad dove sono illimitati, o Coopvoce che ne da addirittura 1000 in alcuni piani mensili, persino Vodafone ed altri operatori li danno illimitati.
fb incomunicabilità
La dipendenza da Facebook, ed in generale da tutti i social, è oramai diffusa ovunque. Basta andare sui bus, 9 persone su 10 stanno con gli occhi incollati sul telefonino, e gran parte di queste stanno su Facebook o su altro social. Una volta, tanti anni fa, entrando in un luogo affolato, come un bus o una sala d'aspetto, capitava spessissimo di ritrovarsi a parlare con la gente, capitava di fare amicizie, e poi talvolta ti ritrovavi con un amico in più. Ora invece è persino difficile chiedere un'informazione. Sul bus volevo chiedere una cosa, ho girato gli occhi ma c'era gente che ascoltava musica con le cuffie oppure era intenta a chattare o a giocare con un game sul telefonino e non poteva ascoltarmi.
Cos'altro c'è da aggiungere a questo? E poi come uscire da Facebook?
Pensaci, riflettici con calma e scoprirai che è così. Oramai è un'epidemia.

E' arrivato il momento di chiudere il computer e di uscire da casa.
Per strada.
Dove c'è gente.
Dove non c'è solitudine, dove non c'è social network.
La differenza tra i social network e la strada è che in strada c'è gente viva, gente vera, non virtuale ma viva e vegeta, che ti guarda negli occhi, che ti stringe la mano, che ti sorride, che ti parla, che vede nei tuoi occhi se sei triste o se sei felice, anche senza che parli.
Gente che ti abbraccia.
Per davvero. Non tramite un mi piace o un like, ma sul serio, per davvero.
Ci sono i tuoi amici, amici veri, in carne ed ossa. Gli amici non sono quelli che ti mettono tanti like, ma sono quelli che ti chiamano e si preoccupano per te. Gli amici veri ci sono, sempre. Ma non sui social, ma da vivo. Live.
Gli amici ti cercano anche quando sei giù. Senza bisogno di Facebook o di Whatsapp.
I tuoi veri amici.
Social sta per strada, non nel telefonino o nel computer, sta in mezzo alla gente e tra i tuoi amici. In carne ed ossa.
Non su Facebook. Né sui social.
Social = solitudine.

Devi curarti, finché sei in tempo.
Torna a vivere, fuori da casa, tra la gente, tra gli amici.
Quelli veri.
Il social non è nel telefonino, è per strada.
non mi piace

solo

fb peggio delle sigarette

al buio


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Claudio Palma - 08/03/2015 14:47

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