Ti amerò per sempre (6a ed ultima parte)

Claudio Palma - 29/11/2018 22:04 - Storie
Ti amerò per sempre (6a ed ultima parte)Ti amerò per sempre ...no, mi spiace, non è il libro di Piero Angela, non c'entra nulla. Non voglio neanche proporti frasi ti amerò per sempre. E' un romanzo popolare... cioè un romanzo epistolare... Ma no, diciamo semplicemente un romanzo brevissimo: l'ho scritto io. Questa è la sesta ed ultima parte di "Ti amerò per sempre" (vedi prima parte). E' suddiviso, quindi, in 6 parti o capitoli. Ovviamente ogni riferimento a persone esistenti o fatti realmente accaduti è puramente casuale. Si dice così, no?


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Indice
- prima parte
- seconda parte
- terza parte
- quarta parte
- quinta parte
sesta parte
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Ti amerò per sempre - 6a ed ultima parte

Mari nota subito la faccia sgomenta e impallidita di Carlo e gli chiede:
- "Cos'hai amore, non ti senti bene?".
Carlo ha notato quell'anello al dito di Mari, ricorda settimane prima quella brutta notte, ed ora ripensandoci si regge in piedi a fatica, e di peso di siede su una sedia.
- "L'anello" dice a fatica Carlo indicando con lo sguardo l'anello che Mari ha al dito.
- "Sì, è un ricordo di famiglia e stasera l'ho voluto mettere al dito anulare perché esco con te, ma... perché sei impallidito? Ho fatto qualcosa che non ti è piaciuto? Dimmi amore mio, non farmi preoccupare...", dice Mari dolcemente ma con una voce tremolante.
- "Ho riconosciuto il tuo anello... non ricordi quella sera di un po' di settimane fà alla stazione?" dice Carlo con voce quasi piangente.
Mari guarda con un senso di protezione il viso in lacrime di Carlo e dice:
- "Mah... non capisco, quale sera alla stazione? Raccontami, ti è accaduto qualcosa di brutto?" dice trepidante a Carlo, carezzandolo e baciandolo.
Carlo, dopo essersi fatto coraggio, racconta di quella bruttissima serata in cui aveva bevuto perché la sua ex lo aveva tradito e lui si era sfogato malamente con una sconosciuta incontrata casualmente alla stazione, sconosciuta che poi per fortuna era riuscita a scappare. E racconta a Mari di come gli era rimasto in mente il riflesso di quell'anello di quella donna.
- "Lo stesso anello che ora hai tu al tuo dito" dice affranto Carlo, ed aggiunge "avevo rimosso quella brutta serata, ma ora mi è tornata tragicamente in mente".
Mari continua ad accarezzarlo ed a baciargli la fronte e dice dolcemente:
- "Povero amore mio, Carlo, Carlo... ti capisco, comprendo quanto tu potevi essere sconfortato da quello che ti ha fatto la tua ex, ti comprendo credimi. Ma...", Mari si interrompe per baciarlo ancora sulla fronte e poi aggiunge:
- "...ma sai quanti anelli come questo esistono? Questo anello è finto, non è oro ne' altro, l'ho acquistato ad un mercatino in una bancarella che ne aveva tanti a poco prezzo. E comunque tranquillizzati, amore mio, rasserena il tuo cuore, non sono io quella donna che tu mi dici che stavi per molestare quella notte alla stazione", e nel dire questo Mari stringe al petto il suo Carlo.
- "Mari, io... Oddio, non sai che peso mi togli dal cuore, per un attimo ho pensato di... ho creduto di perderti, Mari, amore mio", dice Carlo abbracciando a sua volta Mari.
- "Amore caro, dolcissimo Carlo, questo non accadrà mai, Dio mio non accadrà mai, Carlo, e sono quasi contenta che tu ti sia tolto questo peso raccontandomi questa cosa della tua vita. No, non sono io quella donna di quella sera, ma ora che ti sei confidato io ti sento ancora di più dentro al mio cuore: amore mio, ti amerò per sempre, per sempre!", dice Mari prendendo il viso di Carlo e baciandolo sulle labbra.
Carlo abbraccia forte Mari e la bacia a lungo stringendola a sé:
- "Anche io amore ti sento più vicina, Mari, ti amerò per sempre, te lo giuro, per sempre".
I due sono stretti l'uno con l'altra come non mai, e continuano a baciarsi.
- "Dai, usciamo, anche se siamo oramai in ritardo, usciamo, andiamo a divertirci", dice sorridente Mari a Carlo, aiutandolo ad infilarsi il soprabito.
I due escono più innamorati di prima e finalmente si dirigono a teatro.
...

- "Grande Eduardo De Filippo!" dice entusiasta Carlo.
- "Sì davvero, un pezzo teatrale divertentissimo!" dice sorridente Mari, ed aggiunge:
- "E' stata una serata stupenda, grazie amò", dice Mari avvicinando il viso a Carlo.
- "Grazie a te di esistere, Mari", dice Carlo avvicinandosi a sua volta e baciandola teneramente.
La serata fresca ma serena accompagna i due innamorati verso casa. I due alternano baci ed abbracci a risate ripetendo frasi ascoltate a teatro nella commedia di De Filippo.
Ed una volta a casa, Mari e Carlo fanno l'amore con tutta la passione di cui sono capaci, mentre le stelle nel cielo notturno si spengono come per creare l'atmosfera giusta per una bella serata di fuoco e di cuore.
...
E' mattina. Mari è già sveglia, Carlo dorme ancora. Ma tanto oggi è festa.
Mari va nel bagno per lavarsi i denti, poi andrà in cucina a preparare la colazione per lei e per il suo Carlo.
E mente si spazzola i denti, si guarda nello specchio e pensa:
- "Sì amor mio, quella donna di quella brutta sera alla stazione, quella donna che stavi per molestare ero proprio io, Carlo mio, grande amore mio. Ma non potevo dirtelo, anzi non te lo dirò mai. Perché ti amo, ti sento mio, potero amor mio, grande amor mio. Non ho avuto cuore a dirti che ero io e non te lo dirò mai. Perché ti amo e ti amerò per sempre", pensa Mari con gli occhi sognanti.
E con le labbra imbrattate di dentrifricio, chiude gli occhi, ripete a bassissima voce "...ti amerò per sempre..." e bacia lo specchio immaginando le labbra di Carlo che invece è ancora nel lettone che dorme.

fine della sesta ed ultima parte - Ti amerò per sempre

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Claudio Palma - 29/11/2018 22:04

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